Mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata.
Credo non ci sia altro da aggiungere.
[Spaccato assonometrico… Di quelli che più mi piacciono.]
Mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata.
Credo non ci sia altro da aggiungere.
[Spaccato assonometrico… Di quelli che più mi piacciono.]
Da dove vengo il tempo non esiste,
I secondi si trasformano in ore,
Gli anni dei brevi istanti che svaniscono subito
E le nostre parole false sono rimpiazzate
Dalla musica e dai colori
Che fluttuano come dei profumi nell’aria ambrata
“Non temere, adesso è tutto finito
Spezza le catene delle tue paure mortali
Per non esserne mai liberata
E ritrovare la serenità passata.
Non temere, adesso è tutto finito
Lascia scendere le tue lacrime un’ultima volta
Per non esserne mai liberata
E riunirti al mondo da dove vieni.”
D’où je viens le temps n’existe pas,
Les secondes deviennent des heures,
Les années de courts instant .sitôt envolés
Et nos mots trompeurs sont remplacés
Par la musique et les couleurs
Qui flottent commes des parfums dans l’air ambré
N’aie crainte, à présent tout est fini
Briser les chaînes de tes peurs mortelles
Pour à jamais en être libéré
Et retrouver la quiétude passée.
N’aie crainte, à présent tout est fini
Laisser couler tes larmes une dernière fois
Pour à jamais en être libéré.
“Ho anestetizzato i miei sentimenti talmente a lungo che ora ho davvero il desiderio di provare qualcosa e non ci riesco. E sai perché? Perché dovunque vada, qualsiasi cosa mi inventi, gira e rigira è sempre con te che mi trovo a fare i conti.”
(Chuck Palahniuk - Invisible Monsters)
Attraverso lo specchio e quel che ognuno vi trova…
To Wish Impossible Things
(Cercami nelle parole che non ho trovato.)
Pura fronte serena di bimba,
Meraviglia degli occhi sognanti!
Fugge il tempo, e da te mi separa
La metà di una vita intera;
Ma il saluto avrò del tuo sorriso
Per la fiaba, che è dono d’amore.
Non più visto ho il tuo viso radioso,
Non più udito la bella risata:
Il pensiero tu a me non rivolgi
Nel futuro di tua gioventù -
Sufficiente sia che non trascuri
Di ascoltare la fiaba mia nuova.
Una fiaba iniziata in quei tempi
Che un gran sole splendeva d’estate -
Melodica aria nata dai remi
Che battevano il ritmo sull’acqua -
Ma pur vive ancor nella memoria
Nonostante l’invidia del tempo.
Su, ascolta! o una voce di paura,
Dagli amari presagi intessuta,
T’imporrà un giaciglio sgradito,
Malinconica bella fanciulla!
Siamo solo bambini cresciuti,
Che la sera non vanno a dormire.
Fuori il gelo, la neve che acceca,
La tremenda tempesta di vento -
Dentro calda la luce del fuoco,
E un nido di gioia: l’infanzia.
Le magiche parole sentirai;
La bufera che rugge scorderai.
E se l’ombra di un vago sospiro
Tremerà lieve lungo la storia,
Poiché sì, sono oramai svanite
“Le felici giornate d’estate” -
La tristezza mai non toccherà
La Pleasance della fiaba novella.
”Attendo l’amante fantasma, quello che ossessiona ogni donna, quello di cui sogno, che sta dietro ogni uomo scuotendo la testa e il dito : “Lui no, non è lui”. Proibendomi ogni volta d’amare.”
(Anaïs Nin - La Voce)
M#PPB° M_Home.
AQuelloCheNonCapisciPuoiDareQualunqueSignificato.
[… dettagli inutili rimangono tali finchè non sei tu a collegarli tutti insieme.
Niente ha significato preso da solo.
PRESO DA SOLO NESSUN DETTAGLIO HA SIGNIFICATO.]
La verità è che ovunque uno scelga di essere è sempre nel posto sbagliato.
[http://www.flickr.com/photos/bordarch/3836998121/in/photostream/].